Procida è un'isola piccola e abitata tutto l'anno, e questo la rende diversa da molte mete stagionali: non si spegne del tutto. Cambia però parecchio da un mese all'altro, e scegliere il periodo giusto conta più che su altre isole.
Primavera: la stagione in cui l'isola respira
In primavera le temperature sono miti, la luce è ottima per fotografare i borghi e i luoghi che d'agosto sono affollati si girano con calma. È il periodo che chi torna sull'isola più volte tende a preferire.
È anche la stagione della Processione dei Misteri, che si tiene ogni anno il Venerdì Santo: se il vostro viaggio cade in quel periodo, vale la pena verificare la data.
Estate: il pieno
D'estate l'isola è al massimo della sua vitalità: giornate lunghe al mare, sere ai tavolini della Corricella, appuntamenti di comunità come la Sagra del Mare. È anche il momento in cui è più piena.
Chi viene in questo periodo fa bene a organizzarsi in anticipo, sia per i collegamenti sia per l'alloggio, e a spostare le uscite fuori dalle ore centrali.
Autunno e inverno: il ritmo vero
Con la fine dell'estate Procida torna al suo ritmo abituale. Il mare resta godibile per un pezzo di settembre, i borghi si svuotano e l'isola diventa un posto tranquillo dove camminare.
In inverno alcuni servizi turistici riducono l'attività, ma l'isola resta abitata e collegata: è la stagione per chi cerca silenzio più che spiaggia.
Se dovessimo indicare un compromesso, sono le settimane ai margini dell'estate: acqua ancora buona, isola già tranquilla, collegamenti comodi.
Una base sull'isola, non solo una gita — Bamboo Procida
Bamboo B&B con la colazione in terrazza, Bamboo House e i bilocali de La Zagara con cucina: tre soluzioni in tre zone diverse di Procida, tutte comode e ben collegate.